11 agosto 2015, il conto alla rovescia è finito, si parte! Sono in aeroporto con 57 compagni di viaggio provenienti da diverse città delle Marche, da Padova, Bologna, Verona Genova, Benevento, sono tutti tranquilli, felici! Abbiamo consegnato le valigie, siamo già in zona partenza. Porto nel cuore gli amici dell’anno scorso e gli amici della “cella dell’Amore”, il 14 agosto ci saremo anche noi a portare le vostre preghiere, le vostre intenzioni, i vostri desideri… il vostro grazie al padre Kolbe.
Sono passati 74 anni e tu Massimiliano sei vicino, sei presente con amore di padre, come avevi promesso: “Carissimi figli, quando sarò in cielo e sarò al sicuro, lavorerò con tutte e due le mani!”. Grazie san Massimiliano, aiutaci a ricordare sempre che “l’odio non è una forza creatrice, che solo l’amore crea!”.
Lucia

A distanza di cinquant’anni, nel mondo si è fatto ancora poco per far comprendere alla gente, cosa sono stati il nazismo e la Shoà…
All’uscita dal cancello di Auschwitz ci sentiamo cambiati dentro. Com’è stato possibile tutto questo? Dov’era finita l’umanità? E Kolbe, qual è stato il suo segreto per un gesto così grande, così inaspettato, così apparentemente “assurdo”? Dalla cella dell’amore si odono ancora voci, e il canto di una preghiera, anticipo di paradiso, promessa di felicità. Torniamo a casa ma… mai più come prima.