27 gennaio

Oggi varchiamo con voi quel cancello, così ironico e assurdo, entriamo ancora una volta in una realtà, in un mondo che mai avremmo voluto conoscere. Fin dove si può spingere l’uomo deformato dal male e dall’odio? In questo luogo preghiamo, in silenzio, ma avremmo voglia di gridare: PACE!

Alla cella di san Massimiliano ritroviamo un po’ di speranza, perché l’umanità più bella non è stata sconfitta del tutto. Oggi ci ritroviamo insieme, pellegrini ad Auschwitz, per fare memoria del bene e non della violenza, la quale non merita nessun ricordo, nessuna commemorazione. Riposate adesso in pace, vittime di ieri e di oggi. Usciamo commossi da quel cancello con una voce che ci risuona dentro: “Non dimenticate mai l’amore”.

La scuola ad Auschwitz

La proposta in occasione della Giornata della Memoria 2026.

Lunedì, 26 gennaio, oltre 6.000 classi delle Scuole secondarie di II grado di tutta Italia parteciperanno a una visita guidata online dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. L’iniziativa è promossa dal #MIM in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è offrire alle giovani generazioni un’esperienza di alto valore formativo, favorendo una conoscenza consapevole della storia e una riflessione sui temi della memoria.

 Per partecipare è possibile iscriversi su  https://forms.gle/z3JSYvT77FLgNtRy7

Qui tutti i dettagli  https://www.mim.gov.it/…/shoah-oltre-6-000-classi…

Palazzo Chigi – Presidenza del Consiglio dei Ministri

Da Barletta ad Harmęże

Si è concluso da poco il pellegrinaggio in Polonia, con la guida delle missionarie Dora e Angelina e con la presenza dell’assistente della Milizia dell’Immacolata don Mimmo, parroco della Chiesa Buon Pastore di Barletta. Abbiamo non solo visitato ma “vissuto” luoghi che ci hanno parlato al cuore e hanno vivificato il nostro cammino di fede, dando il giusto valore alla vita e ai doni che il Signore ci fa. Sono luoghi di sofferenza ma anche di tanta santità. La visita dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau ci ha condotto a riflettere sulla brutalità dell’uomo, che apparentemente è lontana, ma alberga dentro di noi e che rischia di ripetersi anche oggi in gesti di odio e di prevaricazione.

Ma tutto, in Polonia, ci ha parlato di speranza e amore. Il “cavaliere dell’Immacolata” Massimiliano Kolbe, offertosi per amore incondizionato, ci ha insegnato che nei momenti di difficoltà e sofferenza non dobbiamo arrenderci, ma trovare sostegno in Maria, la forza che vince ogni male…. Abbiamo toccato con mano la fede del popolo polacco che, nelle tante prove della storia, ha continuato a credere che la vera forza che alla fine trionfa, è proprio la fiducia in Gesù Cristo e alla Madonna che ci conduce a Lui. Il pellegrinaggio s’intitolava “Il trionfo dell’Amore”. E come non vedere questo trionfo nella terra calpestata da tanti santi, uomini e donne come noi, innestati saldamente nella fede in Gesù Cristo? San Massimiliano Kolbe, San Giovanni Paolo II, Santa Faustina Kowalska, Santa Benedetta della Croce (Edith Stein)…. Esempi viventi della vittoria del bene. Alla fine siamo giunti ad un cambiamento di prospettiva che ha dato valore alla nostra fede. Ha spostato l’ordine delle priorità…. Ha rafforzato in noi pellegrini la certezza che l’Amore è una forza potente che crea e genera vita, anche dove sembra regnare il dolore, l’odio, la malvagità. L’uomo ha tutte e due le possibilità, il bene e il male, ma restare saldamente abbracciati a Maria, ci aiuta a raddrizzare sempre le nostre scelte.

Grazie alle missionarie, Dora , Angelina, e don Mimmo che ci hanno accompagnato con tanto amore in questo viaggio-pellegrinaggio e alle sorelle, Anna, Maria Angela e Lucia, che ci hanno accolto nel centro di Harmęże.

Vincenzo

Celebrazioni per la festa di San Massimiliano Kolbe

Fra pochi giorni ricorderemo il martirio di padre Kolbe. Molti di noi si sono recati – in questi mesi o negli anni scorsi – presso la sua cella, ad Auschwitz, un’esperienza che ha lasciato il segno. In Italia, le missionarie e i volontari vivranno in questi giorni diversi momenti di preghiera. Siamo tutti invitati, se possibile e se vicino, a partecipare.