Un futuro di pace

Sono tanti i gruppi che passano dal Centro Massimiliano Kolbe di Harmęże, soprattutto giovani accompagnati dai loro insegnanti o educatori. La visita ai Campi è un’esperienza che ricorderanno per tutta la loro vita.

(031) BirkenauSono una alunna di una scuola di gesuiti di Barcellona. Con un gruppo di studenti sono venuta in Polonia per vivere una delle esperienze più dure ma, penso, più necessarie della nostra vita. Abbiamo potuto toccare anche attraverso l’esperienza di un sopravvissuto la sofferenza del popolo polacco. I nostri insegnanti nel lavoro di gruppo ci hanno detto che è importante ricordare il passato per non ripetere gli stessi errori. Ma io mi domando: “Quando noi uomini e donne impareremo ad amarci?”. Tante le domande..

Sono tornata dal campo con tanta tristezza nel cuore. Ma riflettendo sulla esperienza vissuta da padre Massimiliano Kolbe sento che è importante guardare al futuro con uno sguardo positivo. Soprattutto noi giovani siamo chiamati a costruire un futuro di pace e armonia.

Maria Corral – Barcellona

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fede,speranza,carità

Continua la lettura “Le svolte della vita” di Roberto Parmeggiani – Ed Immacolata

Sono tre gli aspetti che hanno permesso a Massimiliano di trasformare la disperazione in speranza e che possiamo fare nostri.

corsaPrimo, l’allenamento quotidiano alla carità, in modo che nei momenti di maggior prova abbiamo il fiato per correre fino alla meta.

 

Secondo, mattonela costruzione       della speranza, che è una “casa” fatta di piccolissimi   mattoni,  uniti con pazienza e costanza.

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Terzo, il desiderio della fede, che permette ai nostri occhi di vedere un po’ oltre l’apparenza, di scorgere nelle feritoie di una realtà desolata la buona notizia di un mondo migliore.

E ci rendiamo conto che si tratta delle tre virtù teologali, fede, speranza e carità, ma ciò non stupisce perché sono le tre virtù che riguardano Dio e che ci permettono di vivere in unione con Lui. La relazione con Dio, in fondo, è l’unico aspetto che ci può davvero permettere di trasformare luoghi di disperazione in luoghi di speranza. Se amiamo, sicuri per la fede che questo amore cambia il mondo, certamente vivremo la speranza già oggi.

Mi chiedo:

Se la speranza non è un semplice augurio ma la certezza di avere Dio con noi, qual è la mia relazione con Lui? È viva, reale, sperimentata? Desidero affidarmi a lui? In che modo sto allenando la mia carità? Quali sono i mattoni con cui costruisco la casa delle speranza? In che modo sto alimentando il desiderio della fede?