Tenebre e luce

La Polonia: terra benedetta ma anche molto provata. Un pellegrinaggio ricco di doni per chi sa fare tesoro di tutto quello che ha visto, sentito, immaginato. Rientrata nella quotidianità di ogni giorno sento forte il desiderio di scrivere quanto ho ricevuto da questo viaggio.

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Un pellegrinaggio è un’esperienza di gruppo, è fatto di tante persone tutte con un loro percorso, sensibilità diverse, occhi e cuori diversi, ma credo che tutti siamo ritornati alle nostre case con un profondo senso di gratitudine. Gratitudine a Dio che sempre opera meraviglie: proprio là dove le tenebre sono più fitte, più chiara e luminosa risplende la Luce. Non ho fatto molti pellegrinaggi nella mia vita, ma sempre sono stati per me fonte di crescita spirituale e umana, non solo per i  luoghi visitati, per la preghiera, per le parole ascoltate, ma soprattutto per la ricchezza delle testimonianze.

Mi sento di poter dire che visitare la Polonia è un po’ come andare nei luoghi della Terra Santa. Dopo aver calpestato la terra di Gesù si comprendono molto meglio le Sue parole; così è anche per la terra di Polonia, si comprendono meglio tante vicende della nostra recente storia umana attraverso le figure di Massimiliano Kolbe, papa Wojtyla e i tanti martiri che hanno offerto la vita e le loro sofferenze in nome della libertà, della fede, per l’umanità intera.

Prima della partenza avevo nel cuore sentimenti contrastanti: da una parte sentivo il desiderio di visitare quei luoghi di sofferenza come Auschwitz e Birkenau ma avevo anche timore perché non sapevo come la mia sensibilità avrebbe sopportato tanto dolore e ingiustizia. Come la maggior parte di noi, credo, mi sono sempre posta la domanda: perché Dio ha potuto permettere tutto ciò?

Ora, di ritorno da quei luoghi, sento in me una profonda gratitudine e riconoscenza per i tanti martiri che in quel luogo maledetto hanno saputo risplendere come lampade nella notte, hanno offerto a Dio la sofferenza e spesso anche la loro vita. Sono convinta che, se il seme dell’odio e della violenza seminato in Europa dall’ideologia nazista è stato sconfitto e se noi godiamo dell’attuale libertà, questo è grazie al prezzo che tante anime sante hanno pagato con il loro sacrificio. Ci sono martiri che con il dono della loro vita hanno fatto in modo che noi potessimo vivere in libertà la nostra fede. Il sentimento che più di ogni cosa porterò nel cuore è questa profonda gratitudine per tutto il popolo polacco, per i suoi martiri e per l’esempio di vita cristiana che hanno e continuano oggi a testimoniare.

Aurora – Verona

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Foto di Antonella Castelli

dal pellegrinaggio in Polonia di un gruppo di Verona – 15-21 settembre 2019: “Noi pellegrini in terra polacca… per non dimenticare l’amore”. http://www.kolbemission.org/cella-amore