Pellegrinaggi in Polonia

Per chi desidera incontrare Massimiliano Kolbe, Giovanni Paolo II, Faustina Kowalska e Edith Stein nella terra dove hanno vissuto e dato la vita. Ne vale la pena!

“Non so bene che cosa mi aspettavo prima della partenza per questo viaggio in terra polacca. Sapevo che non sarebbe stato un semplice girovagare fra paesaggi naturali e siti religiosi, ma non immaginavo nemmeno che avrei portato a casa uno scrigno di emozioni così forti e coinvolgenti…” (Lucia Riva VR settembre 2018)

Locandina_Polonia_2019 Bari

viaggio in Polonia VR

Guarda le foto degli anni passati:

http://www.kolbemission.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/381

http://www.kolbemission.org/cella-amore

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Il viaggio del saio

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Il 10 dicembre scorso una delegazione di frati cappuccini italiani è entrata nel campo di concentramento di Auschwitz con l’abito che Padre Pio indossava il 20 settembre 1918, quando ricevette il dono delle stimmate permanenti. L’iniziativa è stata organizzata dal Servizio di animazione giovanile e vocazionale dei frati della provincia di Sant’Angelo e Padre Pio.

Il saio è stato poggiato dinanzi sulla parete esterna della cella in cui, il 14 agosto 1941, è morto il martire polacco san Massimiliano Kolbe. Qui c’è stato un primo momento di intensa e commossa preghiera. Quindi l’abito, reso ingombrante dalla teca di plexiglas che lo custodisce, è stato riposto nel furgone con cui è stato trasportato in Polonia, mentre la delegazione giunta da San Giovanni Rotondo si è recata all’interno della cella in cui è stato ucciso Kolbe, portando solo un reliquiario contenente una pezzuola con cui Padre Pio tamponava la doppia ferita del costato. Anche qui c’è stato un breve ma intenso momento di preghiera.

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La peregrinatio del saio ha toccato altre significative località polacche (tra le quali Varsavia, Poznań, Częstochowa,per poi ritornare in Puglia).

 

dal sito: https://www.teleradiopadrepio.it

Nunca olvidare’

Agosto 2018:  Pellegrinaggio di un gruppo argentino nei luoghi di san Massimiliano Kolbe 

– Porterò sempre nel mio cuore e nella mia mente i momenti vissuti in questi giorni di pellegrinaggio, condivisi con il gruppo. L’emozione profonda provata nel conoscere il luogo di sofferenza e offerta di padre Kolbe, ad Auschwitz, qualcosa che a parole non si può esprimere…

– Conoscevo brevemente la vita di san Massimiliano, però no il dolore che aveva sperimentato, la sua fede e il dono di se stesso, mentre aiutava tutte le persone senza distinzione di razza e religione. Mi ha impressionato tanto. Tutti noi conosciamo la sofferenza però andare e vedere un luogo così è molto diverso…

– Ringrazio Dio per aver conosciuto in questo viaggio i passi di Kolbe. Ci si sente così piccoli di fronte a questi eventi. Abbiamo pregato la Via Crucis nei campi di concentramento dove c’è stato tanto dolore, dove Massimiliano ha offerto la sua vita per un padre di famiglia. Quanto fortezza spirituale doveva avere. E’ stato per me un viaggio indimenticabile, fatto insieme, diventa un impegno a crescere nella fede….

– Ritorno in Argentina con il cuore pieno di gratitudine. Ho conosciuto finalmente i luoghi dove ha vissuto padre Kolbe, dove ha camminato, lavorato, sofferto e dove è morto. Com’è importante il messaggio che ci ha lasciato, adesso lo sento più vicino. Ritornerò a leggere la sua storia, cercherò di imitare il suo esempio…

Gracias a todos por este don.

 

Risonanze

La testimonianza di Antonella – aspirante Volontaria dell’Immacolata Padre Kolbe – al termine del suo percorso vocazionale e di alcuni pellegrini.

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“Ho deciso di prepararmi alla aggregazione regalandomi un pellegrinaggio in Polonia. Il primo approccio e’ stata la gioia, la gioia di essere in famiglia con le missionarie e sentire profondamente in loro il senso di amore verso il pellegrino e la sua accoglienza. E poi che dire di Auschwitz?

Mi vengono in mente solo le parole di san Massimiliano Kolbe: “Solo l’amore crea” perché qui veramente le ho capite…”. Antonella

Se vuoi puoi conoscere chi sono i Volontari dell’Immacolata Padre Kolbe.

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Ricordando questo giorno particolare per la MEMORIA, dobbiamo unirci in preghiera ancora di più. Ho visto il video, le testimonianze, e devo dire che sento tanta nostalgia di quei giorni passati insieme in Polonia. Se certe cose non vogliamo che accadano più,dobbiamo solo ricordare. Rossella

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Con il cuore e la mente sono in Polonia nei luoghi visitati con infinita tristezza: il Papa parla di misericordia, ma per chi ha subito non è umanamente facile: solo Dio può aiutare. Milena