Il Blog

Noi pellegrini ad Auschwitz. Perché? 

Uno spazio nel web per non dimenticare, per riflettere su «ciò che costituisce la grandezza dell’uomo e la sua miseria,  di quel che è la sua sconfitta e la sua vittoria».(Giovanni Paolo II)

È il blog di chi ha camminato tra i fili spinati di Auschwitz e si è sentito cambiato dentro per sempre. Per chi ha incontrato il prigioniero, martire e santo Massimiliano Kolbe, il motivo per credere ancora nell’uomo e nei miracoli.

È per te che non hai paura di far emergere domande senza risposta.

Uno spazio per ascoltare e partecipare con la tua parola, i tuoi perché, la tua testimonianza.

Questo blog è curato da Maria Pia e amici conosciuti nel viaggio 2014 in Polonia, in collaborazione con le Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe di Harmęże (Cracovia).

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2 thoughts on “Il Blog

  1. Carissima Maria Pia,
    anch’io nell’agosto del 2007 in un viaggio di piacere in camper ho visitato Cracovia e naturalmente Auschiwitz Birkenau ed Auscwitz 1, rimanendone sconvolto nonostante la mia età e le mie precedenti esperienze di aver visitato altri campi quali Dachau, Bergen Belsen e Terezin.
    Una esperienza nella vita di questo genere che mi ha cambiato.

    Dilettandomi in internet nel 2012 avevo realizzato anche il sito http://www.terrasanta2012.it e visitando anche il museo dell’olocausto a Gerusalemme ho voluto inserire nel sito anche la mia testimonianza relativa alla mia esperienza ad Auschwitz.
    (vedi pagina: http://www.terrasanta2012.it/auschiwitz,-per-trovare-dio–.html )
    Sarei lieto pertanto che possiate includere tale mio pensiero anche nel vs. blog.

    Sono passato anche davanti al famoso blocco 11 e fatto molte fotografie ma in quella occasione non conobbi il sacrificio di padre Massimiliano.
    Solo recentemente sviluppando personalmente un mio pensiero sui“martiri” e sugli “eroi”, da internet ho conosciuto le vicende di Padre Kolbe e pensare di essere passato a pochi metri dalla cella del suo sacrificio mi ha molto commosso.

    Una volta in una lettera di ringraziamento alle “Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe” detti una definizione: “Padre Kolbe: donatore di certezze”.

    Quando in effetti una persona ha una certa età, oltre a pensare al passato pensa anche al “futuro” ed il cammino verso questo “futuro” ha bisogno di serenità e di certezze.
    Certezze che solo una persona come San Massimiliano, con il suo sacrificio ha saputo darmi. Un grazie infinito.

    Padre Kolbe ha dato compimento al Vangelo di Giovanni 15 – 13,14 salvando un solo uomo e sapendo coscientemente di dover soffrire e soffrendo per 15 giorni in una cella……posso dire: sconvolgente esempio di amore infinito?
    Grazie pertanto se vorrete pubblicare queste mie note e grazie per l’attenzione che mi avete prestato .
    Un caro e cordialissimo saluto
    Vieri Ranfagni

  2. Io non sono mai stata ad Auschwitz ma ho sempre seguito ciò che vienei proposto dai media nel giorno della memoria e ho letto Primo Levi ed Anna Frank e ogni volta il mio cuore sanguina.
    Ogni volta mi chiedo come sia potuto accadere che l’inferno venisse in terra e prego.
    Prego il Signore per le tante Auschwiz che ancora ci sono in giro per il mondo.
    Credo che bisogna fare di tutto per tenere sveglia la memoria di questo orrore lo dobbiamo alle vittime di tanto male.
    Complimenti per l’iniziativa.
    Sr.Emanuela

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