L’ultimo Amen. Anniversario di Massimiliano Kolbe

Le reliquie di san Massimiliano

È sempre una grande emozione entrare nella cella dove san Massimiliano ha donato la sua vita, ancora di più oggi, 14 agosto, anniversario della sua morte. Un’emozione e nello stesso tempo un invito, una sfida a scommettere ancora sull’amore.

Dopo la funzione del transito in chiesa stiamo andando con tante persone verso il Campo di Auschwitz, alle 10.30 la Messa presso il blocco 11 (la cella di Kolbe è nel sotterraneo di questo blocco). Abbiamo portato dei fiori, li deponiamo davanti al Muro e nella cella presentando le tante necessità del nostro mondo, in particolare chiedendo per tutti la pace.

Buona festa di san Massimiliano Kolbe, martire per amore, a tutti voi “pellegrini ad Auschwitz”,

le missionarie di Harmęże, Polonia

https://www.kolbemission.org/

Edith Stein – 9 agosto 1942

Chi sei tu, dolce luce, che mi riempie, e rischiara l’oscurità del mio cuore?
Tu mi guidi con mano materna, e se mi abbandonassi, non saprei fare più nessun passo.
Tu sei lo spazio che circonda il mio essere e lo racchiude in sé.
Da te lasciato, cadrebbe nell’abisso del nulla, dal quale tu l’hai elevato alla luce.
Tu, più vicino a me di me stessa, e più intimo del mio intimo, e tuttavia inafferrabile e incomprensibile, che oltrepassi ogni nome: Tu, amore eterno!

Edith Stein

L’attualità del messaggio di Edith (da vaticanews.va)

Segre & Ferragni, insieme per dire no all’indifferenza

«Qualche giorno fa la senatrice Liliana Segre mi ha portato alla scoperta di un luogo del quale non conoscevo nulla, il memoriale della Shoah a Milano. Ascoltare dalla voce di Liliana, come dice lei “da nonna a nipote”, la storia di chi è stato perseguitato in questo luogo a pochi passi da casa mi ha fatto soffrire e soprattutto riflettere. Ho capito quanto le persecuzioni che spesso pensiamo siano lontane da noi nel tempo e nella geografia, si siano invece consumate sotto casa nostra, sotto gli occhi indifferenti di molti nostri concittadini. In questo luogo ho imparato quanto restare indifferenti all’odio e alla violenza, sia a suo modo un gesto ulteriore di violenza e odio. Oggi voglio condividere questa mia esperienza invitando tutti a visitare il @MemorialeDellaShoah a Milano (in Stazione Centrale) per vedere, pensare, agire. Grazie a Liliana che da donna a donna mi ha dato una lezione di vita, di umanità e di attivismo. Diciamo no all’indifferenza».

Chiara Ferragni (da instagram)

Milano, giugno 2022

28 maggio 1941: una nuova missione

Ricorre oggi l’anniversario dell’arrivo di Massimiliano Kolbe nel Campo di Auschwitz, gli venne assegnato e tatuato il numero 16670. Visse i mesi nel campo di contentramento come una missione, confortando e prendendosi cura degli altri prigionieri, infondendo speranza, come riporta questa testimonianza:

“A Lui devo il fatto di essere ancora vivo, di aver tenuto duro e di aver vissuto per essere liberato. In quel periodo le guardie e i kapò mi picchiavano spesso durante le ore di lavoro. Io cominciavo a desiderare di buttarmi sul filo spinato elettrico e farla finita, come facevano altri prigionieri. Così un giorno, preso dalla disperazione, corsi verso il filo spinato. Ma fui fermato, mi fecero tornare indietro e mi diedero cinquanta frustate per punizione. Padre Kolbe venne a saperlo. Mi parlò e riuscì a rendermi la calma. Le cose che mi disse ebbero un tale effetto su di me che non ho più pensato a suicidarmi. Non solo era coraggioso lui, ma trasmetteva lo stesso coraggio anche a me e a tutti gli altri che potrei anche nominare”.

(Alessandro Dziuba, ad Auschwitz dal settembre 1940)

Oggi le missionarie, alcuni frati e amici sono andati nel Campo per ricordare questa data importante, sono potuti scendere nella cella aperta dopo lungo tempo (rimasta chiusa a causa del Covid), un momento davvero emozionante.