Dall’omelia di Padre Raffaele di Muro – 14 agosto 2015 presso il campo di Auschwitz
Ricordando oggi San Massimiliano Kolbe noi celebriamo la vittoria dell’amore sull’odio, sulla barbarie dell’uomo. Eravamo sconvolti, vedevo i vostri volti durante la visita nell’immaginare le sofferenze di tanta gente. Quando si tocca con mano la barbarie lì ad Auschwitz si rimane sconvolti, però si rimane positivamente sconvolti nel pensare a Massimiliano Kolbe e nel pensare al suo dono d’amore, alla vittoria dell’amore.

La notizia del dono della vita da parte di Massimiliano si espande subito nel campo di Auschtwitz 1 e tanta gente trova il coraggio di vivere perchè capisce che c’è la possibilità che l’amore vinca. Massimiliano ha fatto vincere l’amore.
Massimiliano giunge al campo di Auschtwitz il 28 maggio e viene registrato il 29 maggio 1941, morirà pochi mesi dopo. Che cosa fa nel campo da fine maggio fino al 14 di agosto? Grazie a Dio, alcuni testimoni sopravvivono e ci raccontano quello che faceva nel campo. Ha fatto dei lavori umilissimi, innanzi tutto era tra quanti portava i cadaveri al crematorio e quando vedeva queste povere persone sfilare, quando erano già morte Massimiliano le benediceva, le accompagnava. E un testimone racconta che con lui portava i morti nel crematorio ed era assolutamente scioccato, traumatizzato da questa esperienza e Massimiliano cerca di dare coraggio a questo suo fratello che poi sopravvive e potrà raccontare. Massimiliano dava coraggio a quanti lavoravano con lui, dà coraggio a quanti facevano i lavori più difficili, più dolorosi, più aberranti.
Il segreto di Massimiliano è donare amore, si vuole conformare a Cristo Crocifisso e vuole donare e portare quell’amore che Cristo avrebbe portato nel campo. Quando qualcuno chiede: “Ma dov’era Dio?” Era in Massimiliano Kolbe e trasmetteva amore in lui. Era lì nel campo: Massimiliano portava l’amore di Cristo, l’amore che si diffondeva momento dopo momento, che dava coraggio. La sua testimonianza dura ancora oggi, il suo segreto era proprio questo: Io divento grande nell’amore se questo amore so trasmettere passo dopo passo.

cuore al ricordo di tanti momenti speciali trascorsi insieme. È vero, san Massimiliano è sempre vivo e presente in tutti coloro che fanno della propria vita un dono d’amore.

“Questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede” (1Gv 5,4).
11 agosto 2015, il conto alla rovescia è finito, si parte! Sono in aeroporto con 57 compagni di viaggio provenienti da diverse città delle Marche, da Padova, Bologna, Verona Genova, Benevento, sono tutti tranquilli, felici! Abbiamo consegnato le valigie, siamo già in zona partenza. Porto nel cuore gli amici dell’anno scorso e gli amici della “cella dell’Amore”, il 14 agosto ci saremo anche noi a portare le vostre preghiere, le vostre intenzioni, i vostri desideri… il vostro grazie al padre Kolbe.