I cassetti della memoria

Dalla GMG in Polonia un’altra testimonianza di una giovane ragazza: Federica S. di Loiano si racconta.

E’ tutto pronto? Che cosa avrò dimenticato questa volta? Paure e preoccupazioni si sono già sistemate in valigia senza invito, ma il viaggio comincia. Dopo treni, aerei e pullman ecco che raggiungiamo la prima tappa e, già dai primi passi del mattino seguente, comincia a delinearsi quello che anche i giorni successivi ci avrebbero regalato. Meeting e JMJ 2016 - 23 de julho - 0146Un gruppo di persone provenienti da ogni parte del mondo si erano incontrate e piano piano provavano a iniziare a comunicare parlando nelle varie lingue, aiutandosi con i gesti e ci si riusciva incredibilmente a capire.  La visita ai luoghi e al museo di Padre Kolbe hanno guidato la mattinata, mentre lezioni di ballo, canto, risate hanno riempito la serata con grande allegria e divertimento.  Poi il viaggio riprende e raggiungiamo quei luoghi che fino a quel momento erano conosciuti solo tramite i libri di scuola, film o qualche racconto mentre ad un tratto si trovavano proprio davanti a noi.  Il silenzio si fa sentire e lo si può ascoltare ovunque  – già all’entrata dei campi di concentramento – ma tutto sembra parlare: le costruzioni rimaste, le pietre, gli alberi, le foto da cui le persone, le loro storie e i loro sguardi sembrano uscire ed arrivare direttamente ai nostri occhi. Anche gli oggetti visti nei luoghi visitati successivamente, le immagini e i disegni di una mostra hanno bussato alla nostra porta per raccontare. Una grande cascata di dolore è arrivata come un temporale in estate ed ognuno si è, a suo modo, confrontato con tutto questo. Tra quei passi di sofferenza e di fatica fuori e dentro di noi, c’era però anche qualcos’altro, qualcosa che andava oltre la parola morte che sembrava prevalere in quei luoghi. Meeting e JMJ 2016 - 23 de julho - 0163Il racconto di quell’uomo speciale, che ha saputo uscire dalla propria fila per donare la vita e che oggi vola nel vento insieme alle sue parole raggiungendo ogni parte del mondo per ricordare che “solo l’amore crea”. I parchi pubblici costruiti dove c’erano i campi di lavoro. La natura che, là dove sembrava non ci potesse essere più vita, si è ripresa il suo spazio e ha ridonato i suoi fiori e colori. Dopo lunghi sospiri si riprende il cammino e comincia tra fiumi di persone la condivisione delle giornate seguenti. La pioggia, il sole, i sorrisi, le lacrime, la stanchezza, la gioia ci hanno accompagnati fino a quando è arrivato il momento di riprendere la stradaMeeting e JMJ 2016 - 23 de julho - 0162 per tornare a casa. Tante sono le parole, i ricordi e le immagini che sono arrivate; ci sarà qualcosa che rimarrà nei nostri cassetti della memoria e qualcosa che se ne andrà, forse qualcosa ci avrà fatto stare male e qualcosa ci avrà donato gioia. In ogni caso tutto sarà stato una parte di strada percorsa insieme.