Ricordi azzurri

“Prima di essere professionisti nel mondo del pallone, i calciatori sono soprattutto uomini”. Anche il mondo del calcio è stato in visita ad Auschwitz con la nazionale italiana nel 2012 e quella under 21 nel 2017. Alcune testimonianze del loro passaggio:

Li ho accompagnati e abbiamo condiviso piu’ di due ore nel piu’ grande cimitero del mondo, cimitero particolare in quanto senza tombe. Una bella esperienza con ragazzi giovani e molto interessati. Non e’ stata una visita “dovuta” o di “facciata”, in loro ho visto il desiderio di capire il perche’ l’uomo e riuscito ha fare questo ad altri uomini, la voglia di farsi accompagnare nell’orrore umano lasciandosi andare alle emozioni da trasformare poi in voglia di conoscenza. Nei loro occhi e nelle loro espressioni ho rivisto i tanti ragazzi che ogni giorno guido in questo luogo.

Indipendentemente da dove provieni, chi sei e cosa fai nella vita, il Campo di Auschwitz e la sua tragica storia ti portano allo stesso livello emozionale…

La domanda e’ sempre la stessa:”Come e’ potuto accadere?”.

Dal blog di Michele la guida italiana di Auschwitz: https://www.guida-auschwitz.org/2017/06/20/la-visita-ad-auschwitz-con-la-nazionale-italiana-under-21/

 

Dopo un’ora di visita al museo del lager, il commissario tecnico Prandelli, i giocatori e i dirigenti hanno sostato in silenzio per alcuni attimi di fronte al muro dove venivano eseguite le condanne a morte.  Il portiere Buffon ha deposto una corona di fiori bianco-rosso-verdi. Ciascun giocatore ha posato un lumino in memoria dei morti. “Per noi è stata un’esperienza molto toccante, è stato importante venire qui per ricordare e testimoniare, nella consapevolezza che tutto quello che è accaduto non si deve mai più ripetere”, ha detto il difensore della Juventus Chiellini. “Sono contento di vedere qui tanti ragazzi, tante scolaresche, è giusto che sia così per fare in modo che anche le generazioni future possano provare questa esperienza. Bisogna comunicare la lotta contro ogni discriminazione razziale e contro ogni atrocità commessa”.

tratto da: http://www.deportati.it/news/ausch_nazionale/

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