28 maggio 1941: una nuova missione

Ricorre oggi l’anniversario dell’arrivo di Massimiliano Kolbe nel Campo di Auschwitz, gli venne assegnato e tatuato il numero 16670. Visse i mesi nel campo di contentramento come una missione, confortando e prendendosi cura degli altri prigionieri, infondendo speranza, come riporta questa testimonianza:

“A Lui devo il fatto di essere ancora vivo, di aver tenuto duro e di aver vissuto per essere liberato. In quel periodo le guardie e i kapò mi picchiavano spesso durante le ore di lavoro. Io cominciavo a desiderare di buttarmi sul filo spinato elettrico e farla finita, come facevano altri prigionieri. Così un giorno, preso dalla disperazione, corsi verso il filo spinato. Ma fui fermato, mi fecero tornare indietro e mi diedero cinquanta frustate per punizione. Padre Kolbe venne a saperlo. Mi parlò e riuscì a rendermi la calma. Le cose che mi disse ebbero un tale effetto su di me che non ho più pensato a suicidarmi. Non solo era coraggioso lui, ma trasmetteva lo stesso coraggio anche a me e a tutti gli altri che potrei anche nominare”.

(Alessandro Dziuba, ad Auschwitz dal settembre 1940)

Oggi le missionarie, alcuni frati e amici sono andati nel Campo per ricordare questa data importante, sono potuti scendere nella cella aperta dopo lungo tempo (rimasta chiusa a causa del Covid), un momento davvero emozionante.

Dalla Polonia per la pace

Si moltiplicano le iniziative in favore della pace, tutta la nazione polacca segue con attenzione e preoccupazione l’evolversi della guerra in Ucraina. Ai nostri confini si accolgono i profughi, ci sono campagne di raccolte viveri e beni di prima necessità. Forse anche noi come Centro apriremo prossimamente le porte a chi ne avrà bisogno, a questo riguardo siamo in contatto con le autorità statali e con la Caritas polacca. Così tante anche le iniziative di preghiera nella nostra parrocchia di Harmęże e, come comunità, nella nostra cappella. Massimiliano Kolbe ci aiuti a uscire presto da questa inutile e drammatica guerra.

Le missionarie di Harmęże

BIRKENAU, 27 GENNAIO

Andare ai Campi di Auschwitz – Birkenau il giorno della memoria è un’esperienza sicuramente unica, ancora di più andarci al mattino presto, quando non c’è nessuno, quando l’unica voce che puoi sentire è quella del silenzio.

In questi luoghi simbolo della memoria delle vittime innocenti di ieri e di oggi camminiamo e recitiamo una preghiera sottovoce, per le vittime, per i carnefici, per la pace, affinché non succeda mai più, mai più!

Le missionarie di Harmęże

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Oggi alle ore 16.00 verrà trasmesso in streaming sul sito ufficiale del Campo di Auschwitz un incontro a porte chiuse con testimonianze di alcune persone sopravvissute. In lingua inglese e polacca.

Su: http://www.auschwitz.org/en/ o direttamente https://www.youtube.com/watch?v=IWJcuWDVgUE 

77th Anniversary of the Liberation of Auschwitz [LIVE – ENGLISH]

PACE

«Nonostante i molteplici sforzi mirati al dialogo costruttivo tra le nazioni, si amplifica l’assordante rumore di guerre e conflitti…

…E che siano sempre più numerosi coloro che, senza far rumore, con umiltà e tenacia, si fanno giorno per giorno artigiani di pace». 

papa Francesco Messaggio #Giornatamondialepace

Auguri per un Anno 2022 di giustizia e pace per tutti!

Museo di Auschwitz, dicembre 2021