14 agosto 2024

Oggi siamo tutti, con il pensiero e il cuore, davanti a quella cella che ha visto tante persone morire di fame e di disperazione ma che un uomo ha saputo illuminare per sempre con il suo gesto d’amore. La luce di Massimiliano Kolbe continua a comunicare speranza a tutti noi, l’odio non è mai l’ultima parola.

Scatti di una giornata da ricordare

Non è stata una giornata qualunque, l’abbiamo vissuta insieme a tante persone, pellegrine come noi, partite dal Centro di Harmęże, incamminate direzione Campo di Auschwitz, o meglio, verso quella cella del blocco 11 diventata negli anni il nostro “santuario” dove riporre domande, preghiere, speranze. Con noi anche tanti sacerdoti, frati, e vescovi che hanno anche ricordato e invitato a conoscere il nostro progetto della Cella dell’amore, per tenere viva la memoria di san Massimiliano Kolbe, della carità vissuta nei suoi giorni di prigionia, del suo gesto d’amore. Tanti motivi per dire grazie, per essere state testimoni di questa giornata da ricordare.

Anna M. e missionarie di Harmęże

14 agosto 2023

Una memoria, una festa speciale per tutti “noi pellegrini ad Auschwitz”. Ritorniamo in questa giornata, con gratitudine e commozione, nella cella dove Kolbe ha donato la sua vita per amore, con il pensiero e con il cuore possiamo farlo. Le missionarie di Harmęże e alcuni amici che andranno oggi al Campo hanno detto che ci porteranno con loro… Fermiamoci nella cella e ascoltiamo quel messaggio che Massimiliano vuole rivolgere a ciascuno/a di noi.

L’ultimo Amen. Anniversario di Massimiliano Kolbe

Le reliquie di san Massimiliano

È sempre una grande emozione entrare nella cella dove san Massimiliano ha donato la sua vita, ancora di più oggi, 14 agosto, anniversario della sua morte. Un’emozione e nello stesso tempo un invito, una sfida a scommettere ancora sull’amore.

Dopo la funzione del transito in chiesa stiamo andando con tante persone verso il Campo di Auschwitz, alle 10.30 la Messa presso il blocco 11 (la cella di Kolbe è nel sotterraneo di questo blocco). Abbiamo portato dei fiori, li deponiamo davanti al Muro e nella cella presentando le tante necessità del nostro mondo, in particolare chiedendo per tutti la pace.

Buona festa di san Massimiliano Kolbe, martire per amore, a tutti voi “pellegrini ad Auschwitz”,

le missionarie di Harmęże, Polonia

https://www.kolbemission.org/

Un segno inaspettato

Buona festa della Assunta. Nonostante le  prescrizioni imposte dalle leggi anti Covid qui in Polonia che non permettono di scendere nel corridoio della cella ieri, 14 agosto, c’è stato concesso il dono di andare per ben due volte. Dapprima, al mattino, solo in due, con la delegazione ufficiale dei vescovi e dei frati più tardi.

Nel  pomeriggio  poi siamo  tornate  anche con la comunità e con una volontaria. In  quel momento ci ha visto una guardia del Campo di Auschwitz, forse ci ha riconosciuto che eravamo le missionarie di Harmeze e senza  nessuna  richiesta  da  parte nostra ci ha condotto nel corridoio del bunker suscitando un po’ l’invidia di coloro ai quali non era stato permesso. La guardia si è fermata con noi il  tempo della nostra preghiera a san Massimiliano. Poi siamo risalite e andate  davanti al muro della fucilazione per continuare le nostra preghiera per tutte le vittime dell’odio di ogni tempo e per le intenzioni che c’erano state affidate anche attraverso i messaggi che ci giungono via mail. Alla fine la guardia ci ha accompagnate all’uscita. Lo abbiamo vissuto come un dono particolare, non previsto, forse neppure sperato, un segno del padre Kolbe che nel giorno della sua festa ci ha mandato un “angelo custode”.

Anna Matera, missionaria ad Harmeze

http://www.kolbemission.org/cella-amore

polonia 2020

 

muro auschwitz

polonia 20

#14agosto

Noi che siamo stati un giorno, una o più volte, di fatto o con il desiderio, pellegrini ad Auschwitz, ci ritroviamo insieme oggi presso la cella dell’amore, il santuario di Massimiliano Kolbe. In silenzio, a piedi nudi, disarmati, ammirati. Allora è possibile un mondo diverso, una logica diversa, è possibile credere in una umanità diversa. Anche oggi, mentre stiamo combattendo un’altra guerra, al primo posto vogliamo mettere sempre la difesa della vita e della dignità di ogni uomo.

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«Dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dove è discordia, ch’io porti la fede,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.

Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.  (san francesco)

http://www.kolbemission.org/cella-amore