
“29 luglio 2016, ore 9.53 Papa Francesco depone una candela accesa donata da un ebreo sopravvissuto davanti all’ingresso del Blocco 11, e fa tappa nella cella della fame, la cella del martirio di padre Massimiliano Kolbe, offertosi di morire in cambio di un padre di famiglia accusato di cospirazione. Proprio il santo, nella cella sotterranea dove era stato “murato”, aveva inciso, graffiando, una croce su una parete. Davanti a questa croce Francesco si è fermato a pregare ancora in silenzio, seduto su una sedia” (da Avvenire).
Ti ricorderemo così, nella cella dell’amore, in silenzio, in preghiera. Adesso, insieme a San Massimiliano, intercedi per noi, per il mondo intero, per la pace tanto desiderata e cara al tuo cuore. Arrivederci in Paradiso, Papa Francesco!

