Papa Francesco ad Auschwitz. La grazia di piangere.

Domani mattina il Papa visiterà il lager di Auschwitz e Birkenau: non pronuncerà discorsi, rimarrà in silenzio e pregherà in privato da solo nella cella di san Massimiliano Kolbe. “Da solo, entrare,pregare.. E che il Signore mi dia la grazia di piangere”.

 

Ad Auschwitz il Papa incontrerà dieci superstiti del campo di concentramento che gli consegneranno una candela che egli accenderà. Poi nel blocco attiguo, dove venne ucciso san Massimiliano Kolbe, il Papa farà una visita in silenzio da solo nella sua cella. «Il 29 luglio, giorno della visita – ha sottolineato Lombardi – esattamente 75 anni prima, era stata pronunciata la sua condanna a morte». All’uscita firma il libro di onore, «probabilmente saranno le uniche parole che avremo del Papa a Auschwitz», ha chiosato il portavoce. Alle 10.30, Francesco si trasferisce nel vicino campo di Birkenau, a tre chilometri di distanza, dove visita un monumento di vittime delle nazioni, alla presenza di un migliaio di ospiti, passa davanti alle targhe commemorative nelle diverse lingue, depone una candela accesa, «e incontra 25 giusti delle nazioni». Qui un rabbino canterà in ebraico il salmo 130, il «de profundis», che verrà poi letto in polacco da un parroco di un paese dove viveva una famiglia cattolica «che fu sterminata, tutti compresi i bambini, per aver ospitato ebrei, e per i quali è stata avviata una causa di beatificazione».

dal sito di vatican insider vaticano

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