Addio Elie Wiesel A-7713

Sighetu Marmației (Romania), 30 settembre 1928 – Boston, 2 luglio 2016

Un testimone, uno scrittore, un difensore della Memoria “ad ogni costo”, premio Nobel per la pace, ha voluto e saputo rompere in tanti momenti il silenzio e il negazionismo che avvolgeva la Shoah. Riposi in pace tra le braccia di quel Dio silenzioso, “pendente sulla forca” e “bruciato nel fuoco” dei forni crematori di Auschwitz. 
elie wiesel

“Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo.

Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere. Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.

Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai” (La notte, 1ª ed. originale 1958).

* * * * * 

«Forse Dio ha versato più di due lacrime durante la tragedia del suo popolo. Ma gli uomini, insensibili come sono, hanno rifiutato di ascoltare il rumore di queste lacrime cadute sulla
terra»  (midrash ebraico).

* * * * *

 

 

 

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