SALVI PER CASO

Davanti ad una scelta, solo un attimo per decidersi, in gioco la vita e la morte. E rendersi conto di non voler continuare ad essere, ancora, prigionieri della vendetta e dell’odio, di voler essere veramente e per sempre liberi.

Liliana Segre ha descritto più volte la cosiddetta “marcia della morte”, durante la quale i prigionieri furono costretti a seguire i nazisti in fuga. Fino a quando questi ultimi si tolsero la divisa per nascondersi tra la popolazione civile. Una SS gettò a terra la sua pistola. La donna pensò: “Prendo l’arma e la uccido”. Poi si bloccò. “No, non la prendo”. E in quel momento, dice la Segre, “ha vinto la vita”.

https://www.corriere.it/cultura/salvi-per-caso/

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