Presenza

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“Presente. Eccomi. Ci sono!”, così rispondevamo a scuola o in occasione di altri appelli. “Essere o non essere?”, diceva Shakespeare. Nel nostro mondo globale e sempre connesso, la domanda potrebbe essere piuttosto “esser-ci o non esser-ci?”, il che è decisamente meno filosofico e molto più concreto. “Esserci”, infatti, significa stare dentro una realtà, una situazione, coinvolgersi, provare empatia, qui e ora. Tutti sappiamo quanto sia importante avere accanto qualcuno, specialmente nel dolore, nelle prove della vita, certo, anche nei momenti di gioia; non possiamo stare soli, siamo fatti per la relazione, per la condivisione.

Crediamo anche, per fede, in una Presenza sempre vicina, che accompagna, conforta, aiuta. In questo luogo vicino ai Campi di concentramento, dove ora siamo chiamate a vivere e ad accogliere tante persone, risuona continuamente questa terribile domanda: “Dov’era Dio ad Auschwitz? Era assente?”. E molti autori parlano del “silenzio di Dio”. Qui morte e vita, il male e il bene si sono affrontati a viso aperto e la fede è stata provata nel crogiolo della sofferenza. Ci interpella l’offerta di Massimiliano Kolbe, il suo “eccomi, scegli me al suo posto, lui ha famiglia…”, la sua prontezza a rispondere sì ad una richiesta silenziosa, drammatica. Ci fa riflettere quel suo modo di pregare coinvolto e fiducioso, e ancora di più la sua donazione concreta, fatta di tanti gesti di attenzione spesso discreti e nascosti; in essi riconosciamo l’impronta di Dio nella storia. Nel Nome stesso di Dio troviamo una certezza e una promessa: “Io sono Colui che (ci) sono”(Esodo 3,14), “Io sarò con te!” (Es 3,12). Facendo silenzio, lasciando scorrere le domande, entriamo in punta di piedi in questo mistero d’amore.

Sappiamo di poter contare anche su Maria, Regina della Polonia: ogni sera Lei c’è, è fedele all’Appello presso il Santuario di Częstochowa, dove spiritualmente si uniscono tutti i polacchi che continuano a confidare nella Madonna Nera, dal volto sfregiato dalla violenza. Perché il duello fra il male e il bene, fra le tenebre e la luce, continua nel mondo e nella vita di ciascuno di noi. Ma non siamo soli…

Le Missionarie di Harmęże, Polonia

La cella dell’amore è sempre aperta

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